Appello nella denuncia: “Si verifichi anche la conservazione degli alimenti
Esposto in Procura nei confronti di Gimar, azienda che gestisce alcuni servizi nei supermercati a marchio Dico Tuodì. E li gestirebbe, a dire della Uiltucs Toscana, con molte ombre.
Nella denuncia presentata dalla categoria Uil che si occupa anche di Terziario e Cooperazione, e sottoscritta anche dalla responsabile di Area di Pistoia, Angela Bigheretti, non sono pochi i dubbi che “si chiede di chiarire e sui quali – come spiega la stessa Bigheretti – intendiamo fare chiarezza nel rispetto, soprattutto, della tante lavoratrici e lavoratori che hanno perso il posto”.
Infatti i licenziamenti di Gimar, oltre 70, nei supermercati a marchio Dico Tuodì, hanno sollevato più di una perplessità. Soprattutto, come si legge dall’esposto, dopo il rogito col quale Gimar srl ha fatto un conferimento in favore di Gsc 3 Srl della quale Amministratore Unico risulta essere ancora il signor Giacomo Ferro di Gimar. Il conferimento “consistente nel ramo d’azienda di proprietà di Gimar e relativo al punto vendita di Agliana (…) e a tale conferimento in favore di Gsc 3 srl è stato attribuito unicamente il valore di € 10.000 sebbene con lo stesso atto la Gsc 3 srl unipersonale con capitale sociale di € 1,00 acquisiva la piena proprietà dell’intero ramo d’azienda”. “Davvero particolare – commentano con sarcasmo dalla Uiltucs Toscana – che una società del valore di 1 euro acquisisca un bene del genere”. “Ebbene – si legge nell’esposto – l’operazione sopra descritta potrebbe essere stata posta in essere unicamente ai fini di sottrarre la cessionaria Gimar ai propri obblighi nei confronti degli innumerevoli creditori, molti dei quali si sono già rivolti alle competenti autorità al fine di far valere legittimamente i propri diritti”.
Ma c’è di più. Infatti lo stato di crisi della Gimar è comprovato “da ulteriori elementi oggettivi tra i quali il fatto che la stessa risulta morosa da diversi mesi nei confronti del proprietario del fondo in cui viene esercitata l’attività in Agliana, ed infine dall’esposizione debitoria verso i fornitori”. Infine una questione non da poco: l’igiene e la sicurezza alimentare. “Oltre alle sovra esposte manovre finanziarie – si specifica nell’esposto – preme illustrare inoltre le condizioni in cui si trovano i lavoratori all’interno della ditta e gli innumerevoli rischi cui la Gimar Srl espone sia i cittadini che la clientela stessa. Difatti i frigoriferi e le celle in cui si trovano i generi alimentari non raggiungono le giuste temperature di conservazione, ed alcuni dipendenti addetti alle vendite risultano sprovvisti dei requisiti minimi in termini di sicurezza sul lavoro e delle necessarie certificazioni per la somministrazione di cibi e bevande Haccp. Infine -conclude la denuncia- lo smaltimento dei rifiuti di categoria 3 (di derivazione animale) non avviene nel rispetto della normativa vigente”.