Dopo i licenziamenti la protesta. Uiltucs Toscana: “E ancora mancano gli stipendi
Nuova ondata di scioperi per i lavoratori Gimar, al punto vendita di Agliana, in provincia di Pistoia. E nuovo presidio, dopo quello dello scorso sabato a Pontedera, che poterà lavoratori e lavoratrici con la Uiltucs Toscana a scendere in piazza dalle 9 alle 12 di questo sabato 21 ottobre davanti al negozio di Agliana.
Il concentramento, per chiedere a gran voce gli stipendi che ancora mancano, è fissato alle 9 in via Salcetana 77, dove si sono dati appuntamento anche i lavoratori di Pontedera. La mobilitazione arriva “per ribadire – come spiega la responsabile Area Pistoia della Uiltucs Toscana Angela Bigheretti – che non abbiamo intenzione di cedere davanti ai diritti. Non li faremo calpestare ancora. Non intendiamo restare a guardare immobili, senza stipendi, e senza alcuna risposta. I lavoratori e le lavoratrici, che sono soprattutto donne monoreddito, hanno una dignità. Ma, soprattutto, hanno bisogno di sapere di poter contare su quanto spetta loro per arrivare a fine mese. Non si tratta di cifre da capogiro, non sono lavori da milionari: sono stipendi dovuti per quanto guadagnato onestamente, ogni giorno. Devono averli senza ulteriori esitazioni”.
Le manifestazioni, indette sul momento, proseguiranno così come gli scioperi, messi in atto a giorni alterni senza alcun preavviso. Così come è avvenuto questo giovedì e questo venerdì, quando i lavoratori si sono fermati non entrando in negozio.
“L’auspicio – spiega la responsabile Uiltucs Toscana Area di Pisa, Irene Cesari, che segue le trattative con l’azienda – è risolvere quanto prima la situazione e vedere anche l’interessamento di Dico. L’azienda non può e non deve essere indifferente davanti a difficoltà di lavoratori che con il loro operato contribuiscono ai guadagni del marchio”.