McDonald's

McDonald’s, un risultato di grande impatto per migliaia di lavoratrici e lavoratori

Conficconi (UILTuCS Toscana): “La contrattazione integrativa funziona e produce effetti concreti”

L’esito dell’incontro nazionale con McDonald’s Italia del 13 gennaio segna un risultato di grande rilievo per il mondo del lavoro, con un impatto che coinvolge decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori operanti sotto lo stesso marchio.

Ad oggi, sono 50 i licenziatari che hanno aderito al Contratto Integrativo Aziendale (CIA), per un totale di oltre 226 unità produttive. Dal 1° gennaio, l’accordo trova applicazione per più di 14.000 dipendenti dei licenziatari e, considerando anche il personale diretto della Company, riguarda complessivamente circa 18.000 lavoratrici e lavoratori.

Un risultato importante, tutt’altro che scontato, che conferma il valore della contrattazione come strumento capace di incidere in modo reale e misurabile sulle condizioni di lavoro.

«Parliamo di numeri che raccontano meglio di qualsiasi slogan l’impatto del lavoro sindacale – dichiara Marco Conficconi, Segretario Generale UILTuCS Toscana –. Questo risultato dimostra che la contrattazione integrativa non è teoria, ma uno strumento concreto che migliora la vita di migliaia di persone».

Anche in Toscana, l’adesione al primo e nuovo CIA di McDonald’s è già ampia e diffusa in molte società, a conferma di un territorio che sta rispondendo positivamente a un percorso di uniformità dei diritti e delle tutele.

«In Toscana vediamo già gli effetti di questo lavoro – prosegue Conficconi –. Molte realtà hanno aderito con convinzione, segno che quando si costruiscono accordi seri e credibili, le aziende rispondono e i lavoratori ne traggono benefici concreti».

Per UILTuCS Toscana, questo risultato rappresenta un passaggio fondamentale, ma anche una spinta a proseguire con ancora maggiore determinazione sul terreno della contrattazione di secondo livello.

«La contrattazione integrativa territoriale resta e resterà il nostro obiettivo strategico – sottolinea Conficconi –. È lì che si costruisce equità, si superano le differenze di trattamento e si garantiscono diritti uguali a chi lavora sotto lo stesso marchio».

«Questo risultato ci dà soddisfazione e ci dà forza – conclude Conficconi –. Da qui continuiamo, con ancora più convinzione, a investire sull’idea di costruire in Toscana una contrattazione regionale sempre più orientato a costruire lavoro di qualità».

Firenze, 16 gennaio 2026

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