coopE’ una situazione di incertezza, fatta di incognite e precarietà, quella che vivono le lavoratrici e i lavoratori di Unicoop Tirreno. E’ davanti ai loro occhi, infatti, che si paventa un rischio davvero grande: la chiusura del punto vendita di Massa che sta dando lavoro a ben 32 persone. Lavoratici e lavoratori che si sono riuniti in assemblea questo 8 giugno per un momento di confronto che ha visto la partecipazione dei dipendenti di Massa, Carrara, Pietrasanta, Viareggio e Tonfano con le strutture sindacali delle due province, Uiltucs in testa. L’appello delle organizzazioni è tutto rivolto all’azienda: Unicoop Tirreno si renda disponibile quanto prima a un incontro interprovinciale per chiarire le prospettive e i progetti nel cassetto. Ne va del futuro di molte persone e per quesot, i sindacati, non hanno intenzione di arretrare e vogliono vederci chiaro sul futuro dei territori sia Versiliese che Apuano. Questo nonostante, ormai da tempo, è acclarato che “le situazioacali sono deteriorate e – si legge in una nota – e ai lavoratori mancano le risposte alle tante domande che giornalmente vengono poste”.
Se l’incontro non venisse fissato e Unicoop Tirreno ignorasse gli appelli dei lavoratori e dei sindacati è presto detto: il 1 luglio verrà proclamata una giornata di protesta. Perché i diritti e il futuro di lavoratrici e lavoratori non è uno scherzo né un appuntamento che si può rinviare: la posta in gioco è alta e l’urgenza è davvero pressante.