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Terziario, dopo 3 anni la firma del contratto con Confesercenti!

Ci saranno aumenti salariali da 85 euro al mese per il IV livello. Sono previste soluzioni alle necessità delle piccole imprese, dalla flessibilità oraria alla definizione di un calendario condiviso per le aperture domenicali e festive nel commercio. Sono questi i due punti chiave del neo rinnovato contratto del Terziario, siglato dalla Uiltucs ieri sera con Confesercenti e gli altri sindacati, Filcams e Fisascat. Molto per il rinnovo è stato fatto dalla Uiltucs che ha raggiunto l’accordo e consentito di avere il tanto agognato contratto nazionale del lavoro Terziario, Distribuzione e Servizi. Il nuovo contratto, formalmente condiviso e sottoscritto ieri sera, 13 luglio, coinvolge circa 400mila lavoratori dipendenti e avrà validità fino al 31 dicembre 2017, anche se proseguirà i suoi effetti nel 2018 con la corresponsione di due delle quattro una tantum previste.
La firma arriva a tre anni dalla scadenza del precedente accordo, dopo un negoziato particolarmente lungo, condizionato dal perdurare della crisi dei consumi e delle conseguenti difficoltà per le piccole e medie imprese che operano nel settore. Dal 2013 ad oggi, infatti, la maggior parte delle Pmi che si possono annoverare all’interno del terziario ha registrato andamenti congiunturali negativi. In particolare nel comparto del commercio, che ha visto le imprese di dimensioni minori continuare a subire cali di vendite nel biennio 2014-2015, anni per i quali si era proposta una moratoria contrattuale.