Appello: “Rispetto dei lavoratori. Approvare Prg prima della gara per privatizzare”

La riunione è programmata da un mese e, appena un’ora prima dell’inizio, viene disdetta. Il motivo? “Ci resta davvero difficile capirlo” esordiscono Franco Franceschini (Filcams Cgil), Alberto Faccendoni (Fisascat Cisl) e Sabina Bardi della UilTucs Uil Livorno, che portano sotto i riflettori quanto accaduto ieri (24 febbraio). “Non comprendiamo il comportamento del presidente della Porto 2000 – si legge in una nota – che ieri, un’ora prima dell’inizio della riunione programmata da circa un mese, ha inviato un comunicato alle Rsa con il quale rifiutava l’incontro rinviandolo a data da destinarsi”.

Una decisione che, a dire dei sindacati, “poteva rientrare nella normale amministrazione poiché, a volte, l’accavallarsi di vari impegni può portare a rinvii”. Se non fosse per il fatto che il motivo non era un impegno improvviso e improrogabile e “nella lettera – spiegano i sindacati – sono anche precisate le motivazioni che hanno portato il presidente a rigettare l’incontro. Nello specifico la responsabilità è degli Rsa e dei lavoratori che hanno manifestato, senza scioperi, le loro preoccupazioni per l’imminente apertura del bando di gara per la privatizzazione della Porto 2000 in assenza dell’approvazione del Prg”. Una situazione paradossale, che spinge le rappresentanze sindacali a ricordare che, “al di là dei chiarimenti già dati dal presidente in occasione di precedenti riunioni – spiegano in una nota congiunta –la preoccupazioni dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali rimane sempre la stessa. E’ per questo che continuiamo a chiedere che si provveda prima all’approvazione del Prg e dopo al bando di gara per la privatizzazione”. “Allora – si chiedono infine Filcams, Fisascat e UilTucs – perché fare di questo un problema che sicuramente non favorisce un corretto comportamento sindacale? E’ forse condannabile che dei lavoratori manifestino a sostegno di una loro legittima posizione? Sembra quasi che tutto questo sia di disturbo a un processo immodificabile”. “Auspichiamo infine – concludono Bardi, Faccendoni e Franceschini – che si possa concludere questo incidente di percorso recuperando un corretto rapporto sindacale come è sempre stato con la direzione della Porto 2000, ognuno nel rispetto dei proprio ruoli”.