Farmacie private, sciopero per il contratto con presidio regionale a Firenze
In Toscana alta adesione e partecipazione al presidio regionale unitario a Firenze. Filcams, Fisascat e UILTuCS ricevute in Regione: “Federfarma torni al tavolo di trattativa e riconosca il valore reale della professione”
Oltre 500 farmaciste e farmacisti, collaboratrici e collaboratori, altri lavoratori e lavoratrici delle farmacie, in piazza Duomo a Firenze in occasione dello sciopero nazionale nelle farmacie private proclamato da Filcams CGIL Fisascat CISL e Uiltucs, una delegazione è stata ricevuta dalla Regione Toscana.
L’incontro è avvenuto alla presenza del Direttore sanità welfare e coesione sociale Federico Gelli e della Responsabile settore assistenza farmaceutica Silvia Velo.
Abbiamo chiesto che la Regione si faccia interlocutrice con Federfarma Toscana e Nazionale per arrivare ad una soddisfacente definizione del rinnovo del CCNL, ma anche che nelle convenzioni che stipula con Federfarma per la farmacia dei servizi, sia prioritaria l’attenzione alla professionalità che è unica garanzia di servizi di qualità per i cittadini, e passa dalla valorizzazione della formazione continua necessaria e dal riconoscimento anche economico dei professionisti che se ne fanno carico.
Le nostre istanze hanno trovato non soltanto ascolto ma anche condivisione, tanto che è stato esplicitato un impegno a monitorare la situazione del rinnovo contrattuale nazionale, mentre sul versante toscano, che vede la Regione già impegnata nel definire parametri di qualità delle prestazioni in farmacia equivalenti a quelle del SSR, attenzionare d’ora in avanti anche la qualità del lavoro in farmacia.
Ringraziamo le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private che oggi hanno scioperato, con un’altissima adesione, partecipato al presidio o garantito il servizio nelle farmacie di guardia farmaceutica, perché con l’alta partecipazione hanno voluto dimostrare a Federfarma il sostegno alle istanze che unitariamente portiamo avanti per ridare dignità alla professione.
Firenze, 6 novembre 2025
















