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Ecco a seguire il comunicato stampa relativo all’incontro con Carrefour Italia.
Il coordinamento Nazionale delle Strutture e dei Rappresentanti Sindacali della UILTuCS del Gruppo Carrefour Italia, riunito in Roma, ha valutato negativamente lo stato delle relazioni sindacali in essere con la multinazionale francese.
In materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro le politiche aziendali in tema di maggior utilizzo degli impianti e terziarizzazione, reclamano idonei investimenti.
Le politiche di ampliamento degli orari di apertura fino alle ore 24 o per l’intera giornata (h.24), hanno generato più problematiche che opportunità. L’organizzazione del lavoro, spesso si riduce a scelta unilaterale dell’impresa, tanto che l’utilizzo del lavoro somministrato e dei voucher evidenziano la tendenza a destrutturare gli assetti stabili degli organici e delle ore lavorate. La UILTuCS chiede di aumentare le ore ai part-time e/o di assumere gli oltre 800 lavoratori somministrati.
Il Gruppo Carrefour Italia sta altresì intensificando i processi di terziarizzazione. Per impedire l’impoverimento delle retribuzioni e la precarizzazione dei rapporti di lavoro, la UILTUCS ha chiesto di definire un protocollo di regole di livello nazionale che preveda l’applicazione del CCNL della Distribuzione del Terziario e dei Servizi ai lavoratori coinvolti.
La UILTuCS è contraria all’utilizzo dei Voucher. E’ sbagliato che una grande Multinazionale utilizzi i voucher, con il solo scopo di ridurre il consto del lavoro.
La UILTuCS vuole rinnovare il contratto integrativo aziendale e punta ad un nuovo premio di produttività e al Welfare aziendale. Dopo le ripetute disdette unilaterali del Gruppo, il ridimensionamento delle condizioni normative e salariali, è venuto il momento di invertire la rotta. Le condizioni in essere, dal premio aziendale fisso (IFA) al lavoro domenicale, dalle pause retribuite al trattamento di malattia devono essere salvaguardate. Il“premio di produttività” va rivisto negli obbiettivi e nei parametri. La UILTuCS ritiene necessario praticare la strada del Welfare aziendale per ridare forza alla contrattazione e definire regole per praticare una “organizzazione del lavoro condivisa” nelle unità produttive, rendendo protagonisti i Rappresentanti Sindacali.

Le correzioni da apportare al “Premio aziendale” sono state al centro dell’incontro degli ultimi giorni tra sindacati e Bricocenter. Incontro durante il quale è stata sì sottoscritta un’ipotesi di modifica, ma al quale erano presenti solo alcuni delegati. E’ per questo motivo, fa sapere la segreteria nazionale, che “ci siamo riservati di comunicare entro il 10 di ottobre 2016 l’eventuale dissenso, ovvero l’accordo si intenderà tacitamente ratificato se non invieremo comunicazioni diverse”. L’aver accolto la prima ipotesi di accordo è stata una decisione presa a seguito dell’elaborazione dell’azienda di una proiezione 2016 con i vecchi ed i nuovi parametri dalla quale, complessivamente, il salario variabile erogato risulterebbe più o meno equivalente. Ma anche perché “l’azienda – fa sapere la Uiltucs nazionale – ha espressamente dichiarato che era necessario raggiungere tempestivamente un accordo dato l’approssimarsi della scadenza per l’eventuale disdetta del Cia (30 settembre)”. Così, “apportando alcuni opportuni correttivi alla prima proposta di Bricocenter, abbiamo sottoscritto l’accordo” che verrà comunque discusso a breve per arrivare a un risultato rapido ed utile a tutte e a tutti.

Ha evidenziato più di una distanza, anche notevole, la trattativa per il rinnovo del CIA nello scorso novembre e della disdetta dello stesso contratto aziendale effettuata da Carrefour. Nonostante questo la Uiltucs ha voluto confrontarsi con l’azienda e all’ultimo incontro, con la presenza del coordinamento delle strutture e delle Rsa/Rsu, Carrefour Italia ha presentato alle OO.SS il nuovo direttore delle Risorse Umane, la dott.ssa Paola Accornero (ex Rinascente), ed annunciato che alla guida delle relazioni sindacali del canale Ipermercati dal 1 febbraio sarà operativo il dott. Lorenzo Bigagli (ex Esselunga). Il negoziato prosegue con la precisazione, da parte nostra, che dell’esigenza “di creare condizioni completamente diverse sull’andamento della trattativa per ciò che concerne il C.I.A., il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali, e la capacità dell’impresa di competere tramite politiche commerciali e di sviluppo convincenti”. La Uiltucs auspica inoltre di “procedere ad un rinnovo del contratto che possa salvaguardare le condizioni di stabilità occupazionale e retributiva delle lavoratrici e dei lavoratori, anche attraverso una soluzione negoziale “semplificata” per tempo di proroga con relativa ultravigenza, nonché di approccio alle modalità di contenimento del costo del lavoro, chiesto dall’impresa. Una modalità “solidaristica“ e nazionale da realizzarsi con la sospensione temporanea ed assolutamente parziale di uno o più istituti contrattuali”.

Invece di continuare la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, l’azienda ha dato una notizia che ha scosso tutti: Metro ha intenzione di chiudere uno storico punto vendita mettendo a rischio ben 65 persone.
E’ la brutta novità appresa all’ultimo incontto dello scorso 3 novembre a Roma. Un confronto che definire negativo è poco. L’azienda infatti, nel confronto preecedente “aveva prospettato un impianto di salario variabile”, e “l’ordine del giorno prevedeva di continuare la trattativa per il rinnovo del CIA entrando nel merito della piattaforma sindacale”. Ma l’impresa ha, invece, aperto l’incontro annunciando la chiusura dello storico punto vendita di Mestre dove lavorano 65 persone come dipendenti diretti, e altre 10 circa negli appalti e nelle attività terziarizzate.
Per maggiori informazioni e dettagli sul prosieguo della trattativa non esitate a contattarci.

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E’ in corso e continua a pieno ritmo la trattativa con FederTurismo-Aica per il rinnovo del contratto nazionale. La discussione, che ha avuto luogo lo scorso 15 giugno – il negoziato riprenderà il 3 luglio prossimo –  ha consentito di approfondire positivamente i temi principali con le modifiche e le osservazioni avanzate dai segretari generali delle organizzazioni sindacali. Si è discuso inoltre dell’aumento salariale e si sono registrati alcuni avvicinamenti d’intenti e vedute. Anche se restano dei gap da colmare anche per evitare le differenze rispetto al contratto nazionale Federalberghi.