Articoli

Mobilità ordinaria per 43 lavoratori e incentivo all’esodo per 6 mensilità. Sono questi i principali punti al centro dell’accordo sottoscritto dalla Uiltucs, con gli altri sindacati, e dall’azienda, in occasione dell’ultimo confronto. Molte le novità emerse anche sul collocamento in mobilità “del personale – spiega una nota della segreteria nazionale – che manifesti la volontà di non opporsi al licenziamento”. L’accordo conclude la fase sindacale a cui farà seguito la convocazione presso il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali.
In attesa di novità e proposte, in vista dell’incontro, la situazione resta invariata e la chiusura di 10 punti vendita sul territorio  nazionale è alle porte. Molto è ancora da definire anche per gli spostamenti dei lavoratori visto che i negozi non sono proprio così vicini. Si parla infatti di distanze di almeno 100 chilometri, cosa che non agevola il dipendente a fare questo tipo di scelta.

LIMONIIn attesa della convocazione al Ministero del Lavoro per la procedura 223/91 avviata da Limoni, l’accordo c’è. L’intesa, sottoscritta con i sindacati, Uiltucs in testa, disciplina alcuni aspetti significativi sulla gestione della procedura ma che, comunque, è subordinato all’accordo che dovrà essere sottoscritto al Ministero del Lavoro.
Infatti, presupposto essenziale per l’avverarsi dei contenuti dell’accordo è la concessione della CIGS per i lavoratori dei 22 negozi in chiusura. Molti gli aspetti sui quli interviene l’accordo, tra i quali citiamo la decisone, “per i lavoratori provenienti dai negozi già chiusi che hanno esaurito la CGIS e che vorranno aderire alla non opposizione al licenziamento prima della fine della cassa”, ai quali “la società riconoscerà un importo di 8000 euro”. Per approfondire ogni altro aspetto nei dettagli non esitate a contattarci.

I Commissari di Mercatone potranno procedere alla stabilizzazione degli Associati in partecipazione. E’ quanto deciso il 26 agosto dal Mise, Ministero dello Sviluppo Economico, che ha autorizzato l’iter secondo i termini e le modalità previsti dall’accordo del 27.06.2015. Si avvia quindi verso la conclusione una vicenda tormentata che ha visto protagonista Mercatone Uno, l’azienda che adesso rivolgerà agli interessati la proposta di assunzione. Si tratta di una proposta, è bene ricordarlo, condizionata alla sottoscrizione di apposito verbale di conciliazione relativo al precedente rapporto di impiego.

La Uiltucs per il rispetto della Costituzione. Conficconi: “Appello di civiltà”

Raccolta firme ai ministeri del Lavoro e dell’Interno: è anche sul web

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPrima ancora di essere una petizione è un appello di civiltà. E’ una campagna per il più elementare – e purtroppo bistrattato e calpestato – dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici: il riposo settimanale. Diritto a cui sono legati a doppio filo i temi della dignità, della libertà umana e personale, della sicurezza; punti chiave che sono riassunti nell’articolo 36 della Costituzione Italiana, il faro che viene oscurato e che la Uiltucs, Unione italiana lavoratori del Turismo, del Commercio e dei Servizi, vuole riaccendere con questa iniziativa.

“Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”. Una manciata di parole, quelle contenute nel significativo articolo della Carta, troppo spesso ignorato, che rendono necessaria e quanto mai urgente la mobilitazione organizzata dalla Uiltucs che scatta oggi stesso (3 luglio 2015) in cui si chiede “che venga ribadito con forza il contenuto dell’articolo n° 36 della Costituzione Italiana”.

lavoro generica2Chi sottoscrive la petizione destinata a Ministero dell’Interno, del Lavoro e delle Politiche Sociali e alla Commissione XI Lavoro, condivide “la campagna che la UILTuCS ha avviato per ribadire ed affermare i diritti emanati in difesa di lavoratori e lavoratrici. La Costituzione Italiana – si legge nel testo che è stato diffuso tra i lavoratori – il Codice Civile e le norme attinenti il settore privato, non possono essere intrepretate sino a negare il valore del riposo settimanale mettendo a rischio ancora una volta la salute e la sicurezza dei lavoratori.

LAVORARE CON DIGNITA’ E SICUREZZA E’ UN MIO DIRITTO”.

L’iniziativa nasce sulla scia di una sentenza che segna un gravissimo precedente in materia di lavoro e di sicurezza. Nella pronuncia del tribunale di Arezzo è stato confermato il licenziamento di un lavoratore del settore della vigilanza che si è rifiutato di prestare servizio dopo 14 giorni consecutivi di lavoro e non ha voluto rinunciare al riposo. “E’ stato un licenziamento per ingiusta causa contro il quale ci continueremo a battere, anche in Appello – incalza il segretario generale della Uiltucs Toscana Marco Conficconi – Non abbiamo intenzione di far finta che un episodio così grave non sia esistito: ne va dal futuro di tutti i lavoratori, non solo del settore della vigilanza, che comunque rimane il più colpito. Se si bypassa il diritto al riposo abbiamo raggiunto il limite”.

Per sottoscrivere la petizione, iniziata oggi stesso, è sufficiente contattare la Uiltucs recandosi in una delle sue sedi territoriali (per Firenze, piazza dell’Indipendenza 28); scrivere a segreteria@uiltucstoscana.it; sul sito www.uiltucstoscana.it a questo link: PETIZIONE: SCARICA IL MODULO!  dove sono disponibili i moduli da scaricare e diffondere, oppure contattando i numerosi delegati e delegate aziendali. Per informazioni è possibile contattarci anche telefonicamente allo 055.295063. La petizione è presente anche su change, sul sito di raccolta firme, all’indirizzo www.change.org/p/diritto-al-riposo-lavoro-sicuro-petizione-nazionale

E’ il futuro dell’azienda, almeno in parte, quello che si è tentato di delineare il 28 aprile all’incontro informale tra i sindacati tra cui la Uiltucs con i Commissari di Mercatone, presso il Mise. I Commissari hanno fatto una breve introduzione sull’attività e sugli obiettivi immediati e futuri dell’Amministrazione Straordinaria: Sostenibilità del debito e salvaguardia dell’occupazione, per quanto possibile; attivazione in tempi brevi della Cigs, che sarà retroattiva alla data della firma del decreto. Potrà essere in parte a zero ore ed in parte a rotazione, ed avrà durata per tutto il periodo dell’As; pubblicazione di bando pubblico per la vendita dell’azienda, riguardante tutto il perimetro, senza disperdere il patrimonio degli investitori che già erano in trattativa per l’acquisizione di parte dell’azienda.
Saranno comunque gli investitori che individueranno il perimetro nella eventuale manifestazione di interesse. “Si presume che la procedura si svolga nei 180 giorni previsti – informa la Uiltucs nazionale, presente all’incontro – per consentire a tutti gli interessati di svolgere tutte le attività di verifica necessarie; trattative con i fornitori, già nei prossimi giorni, per tentare di riattivare il rifornimento dei punti vendita, soprattutto di quelli che sono stati svuotati dall’iniziativa di svendita, al fine di mantenerne attivi il più possibile”. “Da parte nostra – spiega ancora il sindacato – abbiamo chiesto un sostanziale cambio di passo rispetto alla precedente gestione, sia per quanto attiene la trasparenza che per quanto riguarda la comunicazione”.

Abbiamo, inoltre, elencato quali sono, dal nostro punto di vista, i problemi da affrontare, in ordine di priorità:
– Ammortizzatori sociali, anche per quanto riguarda il pagamento diretto da parte dell’Inps di quelli esistenti, la cui richiesta sembra ancora non essere stata inviata;
– Gestione trasparente e concordata degli ammortizzatori sociali;
– Coinvolgimento costante nel futuro percorso;
– Individuare soluzioni per gli associati in partecipazione e per le ore di lavoro festivo accantonate negli anni precedenti.

I Commissari si sono già adoperati con il Ministero del Lavoro, che ci convocherà entro la prima metà di maggio per l’attivazione della Cigs. In quella occasione avvieremo anche il confronto sulla stabilizzazione degli associati in partecipazione. Abbiamo infine concordato con il Mise che convocherà il tavolo ufficiale con la partecipazione delle nostre delegazioni e anche delle istituzioni locali, il 27 maggio prossimo.