Articoli

I Commissari di Mercatone potranno procedere alla stabilizzazione degli Associati in partecipazione. E’ quanto deciso il 26 agosto dal Mise, Ministero dello Sviluppo Economico, che ha autorizzato l’iter secondo i termini e le modalità previsti dall’accordo del 27.06.2015. Si avvia quindi verso la conclusione una vicenda tormentata che ha visto protagonista Mercatone Uno, l’azienda che adesso rivolgerà agli interessati la proposta di assunzione. Si tratta di una proposta, è bene ricordarlo, condizionata alla sottoscrizione di apposito verbale di conciliazione relativo al precedente rapporto di impiego.

Lo ha verificato la Uiltucs con il Fondo FonTe: nel 2015 i contributi previdenziali da parte di Mercatone non sono stati versati. E’ per questo che lanciamo un invito a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori affinché ci contattino per fare verifiche e accertamenti sulla loro situazione.

contibuti previdenzaA quanto risulta al Fondo FonTe, infatti, risultano correttamente versati gli importi fino al dicembre 2014 ma non compaiono pagamenti in data successiva. Da questa rilevazione, secondo la segreteria nazionale, “apparirebbe necessario insinuarsi nello stato passivo per le contribuzioni dovute successivamente alla data del 1.1.2015 (per lo meno fino al 7 aprile 2015 – data di decorrenza dell’Amministrazione Straordinaria)”. La Direzione del Fondo ci ha informato che nei prossimi giorni provvederà a inviare a ogni lavoratrice e lavoratore iscritto una comunicazione in cui illustra la situazione e fornisce indicazioni sugli atti da compiere per recuperare il credito e mantenere la posizione.  In attesa di questa informativa, occorre informarsi sulla propria situazione. Raccomandiamo anche a chi ha aderito ad altre forme di previdenza complementare di fare la stessa verifica. E’ possibile farlo contattandoci via mail (segreteria@uiltucstoscana.it) o telefonicamente, o recandosi quanto prima in una delle nostri sedi.

(ph.fanpage-skuola)

Mercatone_Uno_BolognaE’ stato approvato nei giorni scorsi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il programma di cassa integrazione guadagni straordinaria finalizzato alla cessazione di attività di Mercatone Business srl. L’azienda con sede a Imola, ha varie unità coinvolte nella crisi aziendale tra cui una anche in Toscana a Capannoli, in provincia di Pisa. Nella sede toscana si parla di un massimo di 33 unità lavorative per le quali è autorizzata la corresponsione del trattametno straordinario di integrazione salariale. Lavoratori e lavoratrici a cui se ne sommano altre decine sparsi un po’ in tutta Italia. Per avere maggiori informazioni sulla situazione e sul futuro dell’azienda potete contattare il delegato Uiltucs del vostro punto vendita o la nostra sede scrivendoci a segreteria@uiltucstoscana.it

IMG-20150402-WA0005Buone notizie per i lavoratori e le lavoratrici del Gruppo Mercatone. Sono stati finalmente approvati i Decreti relativi al pagamento diretto da parte dell’Inps delle quote salariali relative agli ammortizzatori sociali utilizzati nel periodo 19 gennaio – 6 aprile 2015. Nelle nostre sedi trovare la documentazione ricevuta che potrà essere utilizzata dagli interessati nel contatto con le sedi territoriali Inps. All’ultimo incontro con l’azienda, inoltre, la nostra organizzazione ha affrontato le questioni delle quote salariali per gli ammortizzatori sociali riferite a gennaio e del Tfr. Infine sono stati analizzati i punti vendita e le eventuali riaperture di alcuni. Per dettagli e approfondimenti sulla vertenza in corso potete contattarci a segreteria@uiltucstoscana.it

Riportiamo questo comunicato sindacale destinato alle lavoratrici ed ai lavoratori di Mercatone Business

“Date le voci che in questi giorni sono state diffuse, riteniamo utile e necessario fare chiarezza su alcune questioni, che, oltre a creare confusione, causano anche disinformazione fra i lavoratori. Il giorno 27 maggio è stato riconvocato il tavolo presso il Mise come programmato ormai da tempo, tavolo che, per l’importante ruolo che svolge il Mise, sarà periodicamente convocato. Si tratta in particolare di ufficializzare anche alle Regioni le informazioni che tutte le OO.SS hanno già avuto in occasione degli incontri sindacali che si sono tenuti, non ultimo quello al Ministero del Lavoro per la Cigs. Filcams, Fisascat e Uiltucs, non hanno indetto alcun presidio per il giorno 27 perché inutile e controproducente. Inutile: i lavoratori perderebbero ore di lavoro con i miseri stipendi che già stanno percependo, per non avere alcuna notizia, se non minima, in più rispetto a quelle già è stato loro trasmesso in occasione degli incontri sindacali sopra detti. Nemmeno la notizia del dissesto finanziario che dovrebbe essere annunciato il 27 è una novità, è esplicitato nel decreto del Mise del 07 aprile e, di conseguenza, dichiarato dal tribunale di Bologna il 10 aprile. Controproducente: proprio perché inutile, rischierebbe di irrigidire i rapporti sia con il Mise che con i Commissari, rapporti che invece sono fondamentali, se pur nella consapevolezza delle diverse necessità e priorità”.
“In questa fase – conclude il testo – avrà invece molta più importanza ed utilità il confronto sindacale che si sta avviando per affrontare i problemi più urgenti e concreti di lavoratrici e lavoratori, a partire dalla richiesta del pagamento diretto dei Cds pregressi. E nel percorso che seguirà vi potranno essere momenti in cui la partecipazione ed il coinvolgimento di tutti, anche attraverso iniziative di mobilitazione, sarà utile e necessario, ed i quel caso sarà deciso con delegate e delegati e, nelle assemblee, con i lavoratori”.