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Ecco i comparti della funzione pubblica nelle prossime elezioni della Rsu: UILFpl UILPa UILRua UILScuola. Al voto si andrà il 3, 4 e 5 marzo.

L’invito dopo l’allarme tagli (rientrato) nel settore erogazione vitto

Armando Melandri (UilTucs Pisa): “Basta col timore di licenziamenti dopo ogni gara”
L’unica soluzione: completo riassorbimento delle unità in forza da parte di chi vince la gara

“Istituire un Osservatorio regionale sugli appalti. Perché anche se nell’ultimo caso, quello del personale storico addetto al servizio di erogazione del vitto negli ospedali di Pisa e Provincia (Cisanello, Santa Chiara di Pisa, Ospedale Lotti di Pontedera) il pericolo è scampato, il rischio è ancora alto. Lo è per ogni gara d’appalto, dopo la quale le aziende possono annunciare esuberi, tagliare teste e mettere in ginocchio intere famiglie”. E’ la UilTucs di Pisa, per voce del suo segretario generale Armando Melandri, a denunciare la situazione dei lavoratori che, spesso, a seguito di bandi di gara, non vengono riassorbiti dalle società che si aggiudicano l’appalto.

Come nel caso dei servizi ospedalieri, esordisce Melandri, “ogni volta va inserita, nel capitolato speciale d’appalto, la clausola di salvaguardia occupazionale che comprende l’elenco numerico per i livelli e gli inquadramenti contrattuali previsti dal Ccnl per ogni sito, ospedaliero e non, oggetto di gara. Questo, precisa il segretario generale, “con lo scopo di scongiurare, con l’aggiudicazione della stessa, la perdita di posti di lavoro”. Ed è anche il motivo per il quale si chiede anche l’istituzione di un Osservatorio regionale sugli appalti. Perché “non è possibile che i lavoratori ogni volta stiano in bilico senza sapere che fine faranno. Ogni gara significa rischiare di perdere il lavoro? No”. L’unica via possibile e accettabile per la UilTucs di Pisa è chiara: il “completo assorbimento dei lavoratori e delle lavoratrici in forza al momento dell’aggiudicazione della gara”. Questo per evitare di colpire, come troppo spesso accade, l’anello più debole della catena: i lavoratori dipendenti.

Il timore, in conclusione, è che “dinamiche di crisi occupazionale come quella che si è manifestata in questa ultima gara, per fortuna poi oggetto di un accordo alla vigilia di Natale con la Regione – conclude la UilTucs di Pisa – si possano manifestare anche nelle prossime gare, sia a livello regionale che nazionale. Motivo per cui chiediamo l’attivazione dell’Osservatorio sugli appalti presso la Regione Toscana con la finalità di monitorare i capitolati di appalto delle stazioni appaltanti e i poteri di modifica e integrazione sugli stessi”.

Libertà di espressione, di satira, di stampa. Sempre.

Nous sommes Charlie

bansky

(@Banksy for #CharlieHebdo)

La beffa alla Silpres: chiusura il 31 dicembre. In 15 a casa

Sabina Bardi (UilTucs Livorno): “Per l’azienda è causa del mancato rinnovo del contratto di appalto dal Gruppo Unicoop Tirreno”

cassa integrazione disoccupata lavoro generica

E’ davvero un Natale di quelli da dimenticare, quello che stanno vivendo i lavoratori della Silpres Group srl, società attiva nel portierato e nei servizi antitaccheggio. Per loro il regalo sotto l’albero è dei peggiori: improvvisamente (anche se certi sinistri scricchiolii erano stati avvertiti dalla UilTucs di Livorno, organizzazione Uil che tutela i lavoratori del turismo, del commercio e dei servizi), sono arrivate le lettere di licenziamento per circa 15 lavoratori. Non solo: l’azienda chiuderà il 31 di dicembre e, “a detta della dirigenza – spiega il segretario generale della UilTucs di Livorno Sabina Bardi – la causa è nel mancato rinnovo del contratto di appalto da parte del Gruppo Unicoop Tirreno che con data 16 dicembre ne ha dato disdetta”.

 

“Ricordiamo – spiega il sindacato – che i lavoratori devono ancora ricevere tre mesi di mensilità arretrate e la tredicesima. Non è accettabile che un’azienda chiuda e licenzi senza sentire il dovere di comunicare alle organizzazioni sindacali quanto sta accadendo. E che non si aprano dei tavoli di consultazioni per poter studiare soluzioni alternative e migliorative per chi lavora”. In questo, a dire della UilTucs Livorno, “anche Unicoop Tirreno, in questi ultimi tempi, non brilla per trasparenza sindacale. Questo sia per quello che accade nel suo ambito, sia nei vari appalti che ha in essere”.

A mitigare, anche se solo in parte, il disagio dei lavoratori di Silpres Group, la riassunzione dei 13 lavoratori impegnati in IperCoopTirreno assorbiti con un contratto a tempo determinato di 3 mesi da parte dell’ Istituto di Vigilanza Rangers-Battistolli appaltatore subentrante. Ben poca cosa in confronto a una situazione complessiva davvero inquietante.

 

Per questo la “UilTucs – conclude il segretario generale di Livorno  Bardi –  ribadisce con fermezza tutta la sua contrarietà al modo con il quale la Silpres Group ha trattato i lavoratori in spregio a norme contrattuali e di comportamento nei loro confronti. E verso i lavoratori licenziati, a cui rinnoviamo la nostra solidarietà garantendo fin da adesso tutto il nostro impegno per tutelarli in tutte le sedi competenti”.

“Fin dall’altro giorno, il 22 dicembre – fa sapere la UilTucs – quanto accaduto è stato da noi segnalato alla Prefettura e Provincia. In attesa che anche dalle Istituzioni arrivi un forte richiamo e una condanna netta verso una situazione insostenibile”.