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“Unicoop Tirreno, i lavoratori non sono i responsabili della disfatta”

“Attivare subito operazioni su responsabilità della disfatta e stop immediato alle consulenze”
Conficconi: “Urgente e necessario riportare in primo piano valori cooperazione”

“Interrompere immediatamente tutte le numerose e onerose consulenze, esterne e interne”. Disporre azioni “chiare e trasparenti nei confronti di chi ha vere responsabilità: i dirigenti, il Cda che ha gestito Unicoop Tirreno in questi anni senza mai controllare ed una presidenza che sino a pochi giorni fa ha smentito non solo i problemi ma anche la drammaticità dei conti economici”. “Un passo indietro senza ulteriori scuse da parte loro e del sistema cooperativo regionale e nazionale”.
E’ questa, dopo aver sentito i lavoratori durante le numerose assemblee, la posizione della Uiltucs Toscana, categoria Uil che si occupa della cooperazione. “Chiediamo ai nuovi amministratori commissari chiamati a ricercare le possibili soluzioni – afferma il segretario generale Uiltucs Toscana Marco Conficconi – di presentare un vero piano industriale, articolato e credibile, degno di questo nome, e non un mero taglio del personale”. “Proprio quel personale che senza alcuna responsabilità – continua Conficconi – ha consentito alla cooperativa, in questi anni, di andare avanti. Un piano industriale dove si ritrovino progettualità e sviluppo”. “Inoltre – incalza il segretario – vanno interrotte immediatamente le pressioni e le minacce che si stanno attuando sui lavoratori”. “Infine, in merito alla dichiarata volontà di non applicare l’attuale contratto integrativo (Cia), decisione che peggiorerà la vita dei lavoratori e abbasserà notevolmente gli stipendi, i delegati e le delegate presenti al coordinamento Rsu Unicoop Tirreno hanno deciso di non usufruire delle ore dedicate dall’integrativo all’agibilità sindacale. Un atto di responsabilità che siamo certi sarà raccolto anche dalle altre organizzazioni confederali”.
“Siamo pronti al confronto – chiosa poi il segretario – ma prima chiediamo alla cooperativa, alle cooperative che finanziano il piano di salvataggio e alla Lega elle cooperative di dare un segnale: se credete ancora alla correttezza e alla trasparenza, “distinguetevi” con i fatti. I responsabili di questa pericolosa tragedia li conoscete. Intanto, in accordo con le organizzazioni sindacali nazionali mobiliteremo i lavoratori per realizzare, il prossimo 3 febbraio, un grande sciopero, proprio davanti alla sede della cooperativa a Vignale Riotorto”.