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Cantieri Nodavia – Tav, Guardie Giurate senza stipendio: pericolo licenziamenti

Proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti di Csm Global security service:
Altissimo il rischio di trasferimenti, anche a 300 km di distanza

 

È altissima la preoccupazione per le Guardie particolari giurate, dipendenti dell’Istituto di vigilanza privata Csm Global Security Service, che garantiscono la sicurezza presso i cantieri di Nodavia di Firenze: lavoratori in stato di agitazione da questo 24 gennaio, con un futuro incerto e senza ricevere l’ultimo stipendio.

Arriva dalla Uiltucs Toscana, categoria della Uil che segue i lavoratori di vigilanza privata e servizi di sicurezza, la denuncia della situazione che sono costrette a vivere le Gpg. “Già i mesi scorsi, più volte, questi lavoratori sono stati collocati in ferie forzate – spiega il coordinatore del settore Sicurezza del sindacato, Gennaro Cotugno – invece che essere messi in altre postazioni presenti nel territorio fiorentino. L’azienda motiva le ferie forzate con il ritardo dei pagamenti da parte di Nodavia, società in amministrazione straordinaria e paventa anche il rischio di trasferire i lavoratori a 300 km di distanza, a Roma: sarebbe un provvedimento che, di fatto, equivarrebbe a un licenziamento!”.

Un rimpallo di responsabilità che non mette d’accordo nessuno ma, soprattutto, non porta a soluzioni.

Lo stesso stato di agitazione proclamato con la richiesta all’azienda di pagare con urgenza gli stipendi, comunicazione inviata per conoscenza al Ministero dello Sviluppo Economico e ai Commissari di Condotte, società dalla quale Rfi, rete ferroviaria italiana, acquisirebbe la commessa per realizzare i lavori del nodo fiorentino dell’alta velocità, non ha sortito alcun effetto. E la preoccupazione cresce.

Chi ne fa le spese, a conti fatti, sono sempre i lavoratori che svolgono servizio presso le postazioni Nodavia con diligenza e professionalità e sono gli unici tra tutti i dipendenti Csm a non essere pagati. “È veramente un paradosso – incalza Cotugno – i problemi tra Csm e Nodavia vengono fatti ricadere solo sui lavoratori, su chi non ha alcuna colpa! Tra l’altro tutti i dipendenti della Csm sono stati pagati regolarmente tranne quelli impiegati sull’appalto in questione, praticamente trattati come lavoratori di serie B. È un’umiliazione che lavoratori del genere non meritano: nessuno merita!”. E lavoratori di serie B proprio non sono, vista la delicatezza dell’impiego: la sicurezza e la vigilanza di siti sensibili.

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Custodia affidata alle Gpg: la nostra denuncia, un primo successo!

Abbiamo denunciato tutto quello che non andava e, stavolta, abbiamo vinto. Di cosa stiamo parlando? Di un servizio di controllo e vigilanza affidato in modo improprio a personale non decretato, e non a guardie giurate. Così, dopo le denunce di casi in provincia di Firenze, che avvenivano in palese violazione delle norme, la Uiltucs Toscana segna un primo successo: uno di questi servizi verrà svolto da Guardie Giurate! Lo ricordiamo: la CUSTODIA di beni immobili e mobili in essi contenuti dorante l’orario notturno o di chiusura spetta alle Gpg. E il nostro sindacato, da sempre attento  in modo particolare a tutte le problematiche del settore e dei lavoratori della sicurezza ha deciso di fare questo passo. E continueremo a denunciare casi in cui non viene impiegato correttamente il personale e ogni tipo di violazione, scorrettezza o problematica nel settore sicurezza. Statene certi!

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Guardia giurata pagata troppo poco, Ivri condannata

Sentenza: “Inquadrare la Gpg al III livello e saldare tutte le differenze”

E’ una sentenza importante per le guardie particolari giurate, quella pronunciata pochi giorni fa dalla Corte d’Appello di Firenze che, ribaltando il primo grado condanna un istituto di vigilanza molto noto, la Ivri, a inquadrare un lavoratore al terzo livello per le mansioni svolte. Lavoratore che era stato impiegato in prevalenza con funzioni di Operatore Unico di Centrale Operativa e inquadrato però a livelli molto bassi. Con la conseguente differenza di stipendio. Ma, mentre in primo grado la guardia giurata, assistita dall’Ufficio assistenza contrattuale Uil Vigilanza armata (Uiltucs) anche tramite l’avvocato Corti, aveva visto respingere il ricorso, i giudici d’Appello hanno preso in considerazione il principio della ‘prevalenza’ con la quale esercitava quel ruolo di maggior responsabilità, anche con autonomia decisionale, e hanno accolto la domanda di ricalcolare le differenze salariali da 9 anni a questa parte. E’ un successo non da poco, quello portato a casa ancora una volta dalla Uiltucs Toscana. Una sentenza che segna un precedente che le gpg con stipendi più bassi rispetto ai loro impieghi effettivi, o svolti per la maggior parte delle ore, possono percorrere per far valere i propri diritti. “Dopo anni si è fatta chiarezza – commenta Armando Melandri, responsabile Uiltucs per l’Area di Pisa – sulla questione del riconoscimento del livello e dell’inquadramento contrattuale. E’ necessario infatti che alle responsabilità date al lavoratore corrispondano le giuste e adeguate remunerazioni. Non si può pretendere che venga ricoperto un ruolo importante pagandolo miseramente. Per questo invito tutte le Gpg a rivolgersi agli uffici della Uiltucs Toscana per le opportune verifiche. Possono fare chiarezza sulla loro situazione e potremmo valutare se è possibile percorrere questa strada e ricorrere per chiedere un inquadramento diverso”.

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Worsp security group, 9 contratti trasformati in full time: un successo!

Nove contratti di lavoro a tempo parziale trasformati a tempo pieno e applicazione del contratto integrativo provinciale di Firenze. E’ la novità tutta positiva per i lavoratori della Worsp Security Group, l’istituto di vigilanza privata con sede legale in provincia di Livorno, un grande risultato al quale è arrivata la Uiltucs Toscana Centro dopo confronti e trattative, e grazie anche  all’apertura dell’azienda stessa.  Grande soddisfazione è stata espressa dal delegato sindacale aziendale Vincenzo Zazzeri e da Gennaro Cotugno, responsabile del settore per la Uiltucs Toscana Centro.

“Dopo un inizio con non poche incomprensioni – commenta Cotugno – finalmente nove Guardie Particolari Giurate operanti sulla provincia di Firenze hanno ottenutola trasformazione del contratto di assunzione da tempo parziale a tempo pieno e l’applicazione del contratto integrativo provinciale di Firenze”.  “Anche perché l’azienda – aggiunge – ha capito la necessità si è resa disponibile a risolvere i problemi indicati nell’immediato lanciando un messaggio per noi importantissimo: considerare i propri dipendenti persone e non numeri. Messaggio che si è tramutato in ‘fatti'”. Nel dettaglio, l’azienda ha infatti trasformato i contratti “come da noi indicato  – conclude Cotugno – e ha inquadrato di propria iniziativa i nove lavoratori al 4° livello; un livello che avrebbero, invece, maturato tra circa tre anni. Non avevo mai visto una tale iniziativa spontanea da parte di un’azienda”. E questo è  merito dei rapporti instaurati con la Uiltucs e dell’attività sindacale: se gli interlocuturi trovano un canale di comunicazione giusto, il messaggio corretto passa e il clima diventa decisamente positivo.

 

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Annuncio choc di Securpol Group: in Toscana pronta a tagliare 99 teste

Conficconi: “Guardie non devono perdere il posto. Disposti a rapidi accordi regionali integrativi. Ma fateci vedere i conti. E stop pressioni a Gpg per accordi individuali”

vigilanzaE’ altissimo il rischio per i lavoratori, ben 99 solo in Toscana, ai quali è stato paventato lo spettro della perdita del loro posto alla Securpol Group. L’azienda infatti vorrebbe tagliare le loro teste da un giorno all’altro. E questo dopo anni e anni di lavoro ai più disparati orari, con turni massacranti e pressioni che le guardie giurate conoscono bene. Le guardie giurate colpite dalla mannaia si trovano nelle province di Arezzo, Grosseto e Livorno, aree in cui la Securpol vuole mettere in atto “licenziamenti per riduzione del personale”, come si legge nella missiva inviata alla Uiltucs Toscana, la categoria della Uil che si occupa di Turismo, Commercio e Servizi.

“I posti di lavoro vanno salvaguardati in modo tangibile”. Parola dell’organizzazione sindacale, che segue con estrema attenzione e senza sosta la vicenda, in ogni territorio, Toscana Centro, Costa e Sud, per tentare di gestire al meglio l’emergenza. “E’ una notizia che non avremmo voluto mai sentire e noi, come Uiltucs – spiega il segretario generale della Toscana Marco Conficconi –diamo piena e totale disponibilità a costruire in tempi rapidi degli accordi integrativi regionali per entrare nel merito dei costi aziendali. La disponibilità c’è. Anche di andare a vedere quale è la reale situazione e come poterla gestire al meglio per salvare i lavoratori”. Securpol Group, oltretutto, “non è attualmente in grado – fanno sapere sempre dalla Uiltucs – di agire su parte dell’istituto poiché è affittuaria del ramo di azienda da parte di un’altra società”. Questo non è un dettaglio da poco vista la delicatezza della situazione. Le cose si complicano, poi, se si aggiunge il fatto che le Gpg sono sottoposte a “minacce e pressioni continue” con la speranza di “costringere le guardie a sottoscrivere accori personali senza l’assistenza del sindacato”, vero elemento scomodo (per l’azienda) e tutelante (per i lavoratori) che si tenta di lasciare all’angolo.  Ma cosa intenda fare la Securpol non è affatto chiaro e ci sono solo i freddi numeri di questa “strage” dietro all’annuncio del licenziamento degli addetti al trasporto valori (Gpg e tecnici addetti allo smaltimento): 54 Gpg ad Arezzo, 11 a Grosseto e 29 a Livorno, oltre a 5 operatori in contazione divisi tra il capoluogo labronico e Grosseto.