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Carrefour, dopo l’ok dei lavoratori sottoscritto il contratto aziendale

E’ stato sottoscritto il 7 giugno il contratto collettivo aziendale con Carrefour Italia. Una decisione presa a seguito della consultazione positiva dei lavoratori circa l’ipotesi d’accordo recentemente raggiunta. Resta ancora aperta la questione della redditività aziendale, nonostante un aumento delle vendite, sebbene non significante, e una stabilizzazione al 18% del costo del lavoro. Ma il grosso non è cambiato e ci sono effetti attesi per il prossimo anno. Mentre resta alta la guardia e si ristrutturano alcuni supermercati e ipermercati,  la Uiltucs ha invitato Carrefour a rendere più “stabili e proficue le relazioni sindacali a livello territoriale, anche in ragione delle problematiche sperimentazioni in atto che attengono all’organizzazione del lavoro, al maggior utilizzo degli impianti, ed alla terziarizzazione di alcune attività”.  Molte le altre questioni sul piatto per una discussione che in parte è stata rinviata a fine luglio. Per informazioni: info@uiltucstoscana.it

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Cia Carrefour, disponibili a proseguire il negoziato

Ha evidenziato più di una distanza, anche notevole, la trattativa per il rinnovo del CIA nello scorso novembre e della disdetta dello stesso contratto aziendale effettuata da Carrefour. Nonostante questo la Uiltucs ha voluto confrontarsi con l’azienda e all’ultimo incontro, con la presenza del coordinamento delle strutture e delle Rsa/Rsu, Carrefour Italia ha presentato alle OO.SS il nuovo direttore delle Risorse Umane, la dott.ssa Paola Accornero (ex Rinascente), ed annunciato che alla guida delle relazioni sindacali del canale Ipermercati dal 1 febbraio sarà operativo il dott. Lorenzo Bigagli (ex Esselunga). Il negoziato prosegue con la precisazione, da parte nostra, che dell’esigenza “di creare condizioni completamente diverse sull’andamento della trattativa per ciò che concerne il C.I.A., il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali, e la capacità dell’impresa di competere tramite politiche commerciali e di sviluppo convincenti”. La Uiltucs auspica inoltre di “procedere ad un rinnovo del contratto che possa salvaguardare le condizioni di stabilità occupazionale e retributiva delle lavoratrici e dei lavoratori, anche attraverso una soluzione negoziale “semplificata” per tempo di proroga con relativa ultravigenza, nonché di approccio alle modalità di contenimento del costo del lavoro, chiesto dall’impresa. Una modalità “solidaristica“ e nazionale da realizzarsi con la sospensione temporanea ed assolutamente parziale di uno o più istituti contrattuali”.

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Integrativo Carrefour, trattativa rotta: stato d’agitazione

Brutte notizie per i lavoratori e le lavoratrici di Carrefour: la trattativa per la rinegoziazione del Contratto Integrativo Aziendale Carrefour, a causa delle rigidità e delle pretese inaccettabili dell’azienda, è stata rotta. Carrefour, si legge in una nota congiunta delle sigle sindacali, Uiltucs in testa, “non ha risparmiato, fra l’altro, parole ed atteggiamenti gravi ed offensivi nei confronti dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali. Un negoziato nel corso del quale Filcams, Fisascat e UILTuCS si erano rese disponibili, per l’ennesima volta, ad assumersi la responsabilità di gestire una complicata ridefinizione del CIA in considerazione della situazione di difficoltà in cui versa l’azienda da diversi anni ed ad indicare il perimetro entro cui muoversi per individuare gli strumenti necessari ad una possibile intesa”.
Tra le richieste “ignorate dall’azienda” anche l’impegno “a salvaguardare i livelli occupazionali, a mantenere l’attuale perimetro aziendale e a garantire la gestione diretta dei punti vendita”. E’ per questo che, senza esitazione, viene dichiarato lo stato di agitazione ed a breve saranno definite le modalità della mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici.

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Carrefour, le linee guida decise al coordinamento nazionale

carrefourSono chiare le linee guida uscite dal coordinamento delle strutture territoriali e dei rappresentanti sindacali di Carrefour in preparazione dell’incontro con il Gruppo. Innanzitutto è emerso quanto sia “necessario affrontare tempestivamente le emergenze territoriali o di unità produttiva per salvaguardare i livelli occupazionali, ma anche per ridare forza e attendibilità alle relazioni sindacali”. Per questo è inevitabile e urgente “realizzare accordi che lascino inalterate le condizioni normative e salariali del Ccnl” ma anche “che mirino alla difesa del perimetro aziendale e alla salvaguardia dei livelli occupazionali attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e la sospensione mirata e non in fotocopia, da modulare nel tempo e nelle materie, del Cia aziendale”. Dopo la discussione, in cui sono stati affrontati anche altri punti specifici, è stata stabilita l’assoluta priorità del secondo step:  la prospettiva di presenza e presidio del Gruppo Carrefour in Italia che resta, lo ricordiamo, essenziale per il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori.

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Essere Benessere, in attesa del concordato tra proposte e scadenze

E’ prevista per domani la decisione del tribunale, che dopo essersi ritirato in Camerà di Consiglio si pronuncerà sul futuro di Essere Benessere. E’ quanto si apprende dall’incontro di questo 5 maggio avvenuto con il Gruppo a tre giorni dalla scadenza della presentazione del piano per l’ammissione al concordato preventivo di EB srl.

Il 29 aprile è stato formalmente depositato, comprensivo una proposta di acquisto di 8 city store di EB srl e di 22 di EB Holding, da parte del Gruppo DMO spa (Dettaglio Moderno Organizzato). Il Tribunale dovrebbe quindi pronunciarsi nella riunione della camera di consiglio di domani e, solo dopo l’eventuale parere positivo, EssereBenessere e DMO attiveranno le procedure di cessione previste dalla legislazione attuale.

L’incontro, secondo la Uiltucs nazionale, “è stato molto utile, sia per le informazioni fornite dall’azienda che per definire il percorso relativo alle acquisizioni ipotizzate e ai punti vendita che al momento rimangono esclusi. Poiché è già stata attivata una procedura di mobilità per tutto il personale dei city store, l’intesa finale potrebbe prevedere la cessione di parte dei punti vendita con la ricollocazione del personale attualmente occupato e con la Cigs per coloro che ne fossero esclusi. Per quanto riguarda invece la CIGD già esistente, per cui era previsto l’anticipo da parte dell’azienda e che in seguito al grave stato di crisi non è stata più anticipata dal novembre scorso, non vi è ancora il Decreto Ministeriale, e l’azienda non si è ancora attivata per richiedere il pagamento diretto da parte dell’Inps”. Le organizzazioni sindacali hanno perciò decisamente sollecitato un intervento in tal senso in tempi brevi. Per quanto attiene invece alle retribuzioni, nel dettaglio i lavoratori Eb hanno avuto il saldo fino al 31 marzo (ad eccezione di coloro che hanno retribuzioni superiori a € 1200, in quanto pagati con acconti uguali per tutti); i lavoratori di EB Holding hanno il congelamento delle retribuzioni arretrate fino al 16 marzo, data di presentazione della istanza di concordato preventivo, ed hanno percepito il saldo dei giorni restanti di marzo; nei prossimi giorni l’azienda procederà ad erogare acconti sulla mensilità di aprile attraverso la cassa dei singoli negozi, quindi con le stesse modalità utilizzate in precedenza; i corner Carrefour, che EssereBenessere aveva avuto tramite regolare procedura ex art. 47 legge 428/90 da Carrefour stessa, retrocederanno attraverso uguale procedura, non appena EB srl concorderà i tempi con Carrefour. “Non dovrebbero perciò sorgere problemi – fa sapere il sindacaato – per le lavoratrici ed i lavoratori interessati”. Comunque sia, proprio per evitare rischi, è in calendario un nuovo incontro il prossimo 19 maggio alle 15.