Pochi punti di incontro e nessuna soluzione concreta. E’ piuttosto sconfortante il risultato dell’incontro chiesto dalla Uiltucs e dagli altri sindacati, Filcams e Fisascat,  con la Lega Nord. Erano presenti per la controparte solo i consulenti della agenzia PwC e, secondo quanto si apprende dalla segreteria nazionale della Uiltucs, le novità non sono positive. Intanto, “relativamente alla gestione della procedura sottoscritta il 4 febbraio scorso in sede ministeriale, rispetto alla prima scadenza per l’accesso alla mobilità volontaria (entro il 30 giugno, con 10 mesi di incentivo) sono già uscite 2 unità e 5 sono in via di perfezionare l’accordo di conciliazione”. Questa è solo una delle novità che sono emerse dall’incontro durante il quale “non si sono prodotte soluzioni concrete. Il tentativo di ricollocazione interna, presso le strutture territoriali o altre articolazioni, anche in termini di rappresentanza istituzionale della lega Nord, continuerà anche alla luce delle decisioni sulla riorganizzazione”. Infine, “per quanto riguarda la gestione della cassa integrazione, è stato comunicato che ad oggi 9 risorse (6 nella sede federale di via Bellerio e 3 nelle sedi territoriali) non hanno mai ricevuto comunicazioni circa l’astensione dal lavoro. Altri lavoratori sono stati richiamati dalla Cigs per brevi periodi”.