La richiesta di Dmo è chiara: omogeneizzare i trattamenti economici attualmente variabili del Cia in relazione alle singole realtà territoriali. E’ su questa linea, e su come seguirla, che è iniziata la discussione con l’azienda nel corso dell’ultimo incontro del 27 settembre a Padova. Oltre ai rappresentanti Dmo e alle altre sigle sindacali era presente la Uiltucs nazionale e territoriale per proseguire la discussione relativa alla cosiddetta contrattazione di secondo livello. La segreteria nazionale informa della proposta, da parte aziendale, di una serie di questioni che potrebbero essere normate nell’ambito di un Contratto Integrativo Aziendale. tra queste appunto il rendere omogenei i trattamenti rispetto al territorio tenendo conto, tra i vari fattori, delle festività del Santo Patrono, individuabile per tutti i punti vendita, del termine di pagamento delle retribuzioni mensili, da fissare al giorno 12 di ogni mese, in luogo dell’attuale sistema che prevede un acconto del 70% della retribuzione maturata il giorno 5 ed il saldo il giorno 15 e di molte altre voci.

La volontà della Uiltucs di discutere è forte e la trattativa va avanti. Anche se, per quanto riguarda i sistemi di videosorveglianza e i contratti a termine, la segreteria nazionale Uiltucs  ritiene di prevedere specifici rinvii alla contrattazione territoriale. “In ogni caso –  si legge in una nota – è stato chiarito che laddove si determinassero le condizioni per la condivisione di un accordo aziendale, non si potrà prescindere dalla contestuale definizione di un sistema di relazioni sindacali strutturato e che garantisca le necessarie agibilità sindacali anche in una realtà come quella di Dmo, estremamente frammentata e polverizzata sul territorio, prevedendo a questo scopo le opportune deroghe al Contratto Nazionale, pena la inapplicabilità di qualsiasi futura intesa”.