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“Caso Piazza Italia: finti trasferimenti, aspettative imposte e pressioni”

Le dipendenti di Piazza Italia, in tutta la Toscana, non se la passano benissimo. Anzi: tra ‘ricatti’ più o meno velati, diritti ridotti all’osso, in barba al contratto, spostamenti ‘fittizi’ e aspettative non retribuite imposte, l’azienda fa registrare una lunga serie di bruttissimi precedenti e se sottrae al confronto.
“Ai Gigli – spiega la UILTuCS TOSCANA, sindacato Uil che segue il Terziario, si sono sommate situazioni insostenibili con alcune complicità che non appartengono al nostro modo di fare sindacato: le lavoratrici sono state ‘ricattate’ e costrette, per non perdere il lavoro, a dover accettare condizioni peggiorative. Il negozio si è spostato di un solo piano ma Piazza Italia ha chiesto alle sue dipendenti di accogliere un trasferimento fittizio nel bresciano. Per questo – incalza il sindacato – le lavoratrici hanno dovuto firmare una richiesta di aspettativa non retribuita, come se la richiesta venisse da ognuna di loro, orari sballati, aumenti di lavoro domenicale, turni di lavoro incredibili e, come non bastasse, un allungamento dei turni fino alle 22 e molto altro”. Pena, la perdita dell’impiego.
Ma Piazza Italia non dà grattacapi solo alle lavoratrici dei I Gigli: i gestori del brand Piazza Italia, infatti, stanno facendo il bello e il cattivo tempo, ovviamente solo con chi è più debole, in tutta la Toscana. Da tempo ci sono lavoratrici che si vedono ridurre l’orario di lavoro, ad altre viene chiesto di non effettuare riposi o pause pranzo, per non parlare degli straordinari non retribuiti e di numerose altre inapplicazioni del contratto. La UILTuCS TOSCANA ha cercato di aprire una trattativa per ricercare le soluzioni tramite il dialogo sindacale, ma per tutta risposta l’azienda si è affidata al silenzio costringendoci a mobilitare le amministrazioni impattate. Inizieremo con il Comune di Cascina, con cui abbiamo già pianificato un incontro proprio con noi ed i lavoratori del punto vendita presente in città proprio per decidere il da farsi. Ma la UILTuCS TOSCANA non si fermerà qui. Marco Conficconi, segretario generale dell’organizzazione, non lascia spazio alle interpretazioni: “Se la società non si renderà disponibile a risolvere i numerosi problemi delle lavoratrici toscane, dopo Cascina andremo avanti, Grosseto, Siena, Livorno e così via sino ad una richiesta di convocazione di Piazza Italia da parte della regione. Siamo pronti a manifestare davanti ai negozi e a mettere a conoscenza la clientela di Piazza Italia di questo comportamento bieco che fa leva sulle difficoltà delle lavoratrici per spremerle sempre di più e rispettare sempre meno la loro dignità e la loro professionalità”.

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Pasqua e Pasquetta, sciopero nel commercio: “No al sempre aperto”

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana ribadiscono la contrarietà alle aperture dei negozi per le prossime festività religiose di Pasqua e Pasquetta (domenica e lunedì prossimi) e chiedono il rispetto del significato e del valore sociale delle festività.
La completa liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali e festive, con il passare degli anni, si è rivelata negativa, non ha portato nessun aumento dell’occupazione e nessun aumento dei consumi, come dimostrano le procedure di licenziamento fatte dalle aziende della Grande Distribuzione che hanno scelto il “sempre aperto h24”. “Sono peggiorate le condizioni di lavoro, gli orari, la vita delle lavoratrici e dei lavoratori, è aumentata solo la precarietà. Quest’anno in Toscana molte attività commerciali staranno aperte per Pasquetta e alcune addirittura per Pasqua. Basta! E’ inaccettabile. Diciamo no a lavorare per le Feste, il commercio non è un servizio essenziale”, dicono Filcams, Fisascat e Uiltucs che riconfermano la necessità di modificare le norme sulle liberalizzazioni e chiedono al nuovo Governo di mettere mano alle Legge: “No al sempre aperto, sì a un modello sostenibile del commercio, per città più vivibili, all’insegna della cultura e non del solo consumo, per una maggiore contrattazione in difesa dei più deboli, per la difesa dei valori civili e religiosi che queste festività rappresentano”. Per queste ragioni le tre sigle proclamano lo sciopero e l’astensione dal lavoro per Pasqua e Pasquetta 2017 (intera giornata).

pasqua2La UILTuCS ribadisce la propria contrarietà netta all’apertura per le feste rimarcando che non esistono differenze tra lavoratori. Non esistono lavoratori di serie A e di serie B che possono festeggiare ricorrenze come la Pasqua e che invece non possono, costretti da alcune azienda a lavorare anche nel giorno da dedicare a riposo, affetti e famiglia.
Per informazioni sui punti vendita in Toscana e sulla scelta di tenere aperto contattateci a info@uiltucstoscana.it

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Sciopero plurisettoriale il 31: stop Turismo e Pulizie

La trattativa è stagnante e non da adesso. Lo è da fin troppo tempo. Le parti datoriali, poi, non fanno passi avanti. Nessuno. E di fatto, tirando le somme, dopo ben 44 mesi, si è superata un’intera tornata contrattuale. E’ per questo che è stato indetto il 31 marzo da Uiltucs, Filcams e Fisascat, un maxi sciopero plurisettoriale. Uno sciopero che coinvolge alcuni dei settori che ad oggi non hanno visto nessun rinnovo del contratto e che rendono critica la situazione per tantissimi lavoratori e lavoratrici. Si tratta dei settori Turismo (Pubblici esercizi, ristorazione collettiva, agenzie di viaggio) e Pulizie, Servizi integrati, Multiservizi.

“Le vertenze di rinnovo sono ormai aperte da 44 mesi – si legge in una nota unitaria – e nonostante si sono svolti molteplici incontri sciopero 20con le diverse e rispettive compagini datoriali, non è stato possibile giungere alla sottoscrizione degli accordi del rinnovo del Ccnl per nessuno dei settori citati”. Lo stato di agitazione, nei giorni scorsi, era già stato attivato poiché in ognuno di questi settori è risultata palese l’impossibilità di giungere a una soluzione o, quantomeno, a una svolta. Ma ora si passa alle maniere forti e il 31 marzo lo sciopero per l’intera giornata si farà!

Per informazioni sugli orari dello sciopero e le iniziative di protesta in calendario potete contattare la UILTuCS Toscana via mail scrivendo a info@uiltucstoscana.it o chiamandoci ai numeri indicati a questo link: saremo pronti a rispondervi immediatamente e a chiarire anche ogni vostro dubbio sul lavoro che svolgete.

La comunicazione è stata inviata alle parti datoriali e al ministero del lavoro, come previsto.
Le organizzazioni sindacali garantiranno, a livello di ciascuna impresa o amministrazione interessata, il rispetto della disciplina vigente in materia di esercizio del diritto allo sciopero nei servizi pubblici essenziali come previsto dagli accordi e dalle provvisorie regolamentazioni di ciascun settore e dei rispettivi contratti nazionali in vigore.

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Servizio accoglienza Lidl, cambio d’appalto al ribasso: duro colpo

Nuovo cambio d’appalto con l’ennesimo braccio di ferro al ribasso, quello che avviene per il servizio di accoglienza davanti ai supermercati Lidl. E ancora una volta, tutto sulla pelle dei lavoratori, ben 15 persone, che rischiano il posto e, a sentire l’azienda entrante, il Consorzio Mondialpol Facility, anche molti soldi e un contratto diverso e peggiore.
E’ un brutto capitolo quello che si è registrato l’altro giorno, il 2 marzo, all’incontro per la procedura del cambio di appalto che si è tenuto alla sede della Uiltucs Toscana. Un confronto sui lavoratori che si occupano dei servizi di accoglienza e cortesia dei punti vendita Lild dislocati in Toscana (e soggetti a coordinamento della direzione Lidl di Pontedera) che passerebbero dall’azienda uscente MG Sicurezza al nuovo aggiudicatario dell’appalto, il Consorzio Mondialpol Facility. I lavoratori coinvolti sono 15, dislocati sulle province di Firenze, Prato, Livorno e Grosseto.
L’incontro, partito da parte della Uiltucs con le migliori intenzioni, si è chiuso con un mancato accordo inviato alle Dtl di competenza con richiesta di incontro urgente.
L’Aziende uscente M.G. Sicurezza e servizi applicava infatti ai lavoratori coinvolti il Ccnl S.A.F.I. (con paga oraria di circa 5,88 Euro lordi), mentre Il Consorzio Mondialpol Facility che si è aggiudicato l’appalto intende fare altro: applicare il contratto Vigilanza Privata “Sezione Servizi Fiduciari” rendendosi disponibile all’assunzione dei lavoratori, sì, ma a un misero “livello F” con una paga oraria di circa 4,58 euro lordi.
La UILTuCS Toscana ha chiesto così all’Azienda subentrante di procedere con il cambio di appalto seguendo almeno le indicazioni dell’art. 27 del contratto da loro applicato, che prevede, per l’appunto, l’armonizzazione dei trattamenti. Ma purtroppo a nulla è servita questa disponibilità del sindacato: il Consorzio Mondialpol è infatti rimasto fermo sulla sua posizione.
Ma la Lidl sa cosa sta succedendo? Non possiamo pensare che sia a conoscenza della situazione e faccia finta di niente. Dopotutto la nuova azienda è stata scelta su criteri decisi proprio dalla Lidl che, davanti a una situazione del genere, non può e NON deve restare indifferente.

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Custodia affidata alle Gpg: la nostra denuncia, un primo successo!

Abbiamo denunciato tutto quello che non andava e, stavolta, abbiamo vinto. Di cosa stiamo parlando? Di un servizio di controllo e vigilanza affidato in modo improprio a personale non decretato, e non a guardie giurate. Così, dopo le denunce di casi in provincia di Firenze, che avvenivano in palese violazione delle norme, la Uiltucs Toscana segna un primo successo: uno di questi servizi verrà svolto da Guardie Giurate! Lo ricordiamo: la CUSTODIA di beni immobili e mobili in essi contenuti dorante l’orario notturno o di chiusura spetta alle Gpg. E il nostro sindacato, da sempre attento  in modo particolare a tutte le problematiche del settore e dei lavoratori della sicurezza ha deciso di fare questo passo. E continueremo a denunciare casi in cui non viene impiegato correttamente il personale e ogni tipo di violazione, scorrettezza o problematica nel settore sicurezza. Statene certi!