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Federdistribuzione, intervista a Boco: “Chi blocca il contratto lede i diritti e danneggia i lavoratori”

Dumping salariale e contributivo ai danni dei lavoratori.
E’ questo il principale motivo dietro all’appello del segretario generale UILTuCS Brunetto Boco al Ministero del Lavoro per arginare la critica situazione che sono costretti a subire i lavoratori delle aziende aderenti a Federdistribuzione. Una situazione affrontata nell’intervista di oggi, 22 gennaio, a QN, Quotidiano Nazionale.

Clicca qui per leggere l’intervista

https://uiltucs.it/wp-content/uploads/2018/01/intervista-BOCO.pdf

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Terzo settore socio sanitario, firmato il nuovo contratto con Agespi

Il rinnovo a cinque anni dalla scadenza, la soddisfazione dei sindacati: «traguardo importante volto alla riqualificazione del settore e della professionalità degli addetti»

È tempo di rinnovo contrattuale per gli addetti del terzo settore socio sanitario assistenziale educativo alle dipendenze delle strutture associate ad Agespi, l’Associazione Gestore Sociosanitari e cure Post Intensive.

I sindacati di categoria Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uil Fpl hanno siglato con l’associazione imprenditoriale l’ipotesi di accordo per il nuovo contratto nazionale di lavoro scaduto il 30 aprile 2013, ora sottoposta alla consultazione dei lavoratori. Efficacia retroattiva per l’intesa triennale, con decorrenza dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019.

Sul trattamento economico l’accordo riconosce un aumento di 75 euro a regime per il 4s livello, da riparametrare per gli altri livelli, erogati in quattro tranche a partire dal mese di gennaio 2018 (30 euro al 01.01.18; 18 euro al 01.01.19; 12 euro al 01.07.19 e15 euro al 01.01.20); con le competenze del mese di aprile verrà inoltre corrisposta una una tantum di 225 euro, calcolata anch’essa sul livello 4S.

Il lavoro straordinario sarà retribuito con la maggiorazione del 60% nel caso di prestazione festiva notturna, del 50% nel caso di prestazione festiva diurna, del 40% nel caso di prestazione feriale notturna e del 25% nel caso di prestazione diurna. E’ stato inoltre incrementato il valore degli scatti di anzianità  e della indennità di reperibilità.

Sul trattamento normativo l’intesa interviene sul sistema di inquadramento e classificazione – con l’introduzione della figura professionale del medico – sui diritti sindacali e sulle relazioni sindacali e sulla struttura della contrattazione – prevista ai due livelli, nazionale e decentrato  a livello regionale, territoriale e di istituzione – contemplando il rilancio del secondo livello – con l’ampliamento delle materie ad esse demandate sull’organizzazione e sul mercato del lavoro – anche attraverso l’introduzione di un elemento economico di garanzia di 110, euro riconosciuti qualora non vengano definite intese entro il 30 giugno 2019.

Migliorata la possibilità di accedere ai percorsi di formazione, riqualificazione e aggiornamento professionale destinati al 15% del personale. L’intesa introduce i tempi di vestizione, quantificandoli in 14 minuti giornalieri, conferma la commissione delle pari opportunità e la tutela della genitorialità – estesa alle unioni civili – ed introduce anche nuove tutele per la popolazione lavorativa anziana. Implementate inoltre ulteriori fattispecie per la richiesta di anticipo del Tfr; sul trattamento della malattia sono state escluse dal computo del periodo di comporto le malattie gravi e le terapie salvavita.

Sul welfare contrattuale entro il 28 febbraio 2018 sarà definito uno specifico accordo tra le parti con particolare riferimento all’assistenza sanitaria integrativa.

Sul mercato del lavoro l’intesa contempla l’istituto dell’apprendistato professionalizzante – non previsto per le professioni sanitarie -, il ricorso al lavoro somministrato solo a tempo determinato non superiore all’8% nell’ambito del 30% complessivo riferito al ricorso al lavoro a termine e all’apprendistato. Infine da segnalare che, in caso di mansioni superiori, l’assegnazione diventa definitiva dopo 3 mesi.

Soddisfazione dei sindacati di categoria Cgil Cisl Uil. «Un traguardo importante, vista la platea di strutture ed enti aderenti ad Agespi, che si trovano oggi nella condizione di poter applicare un contratto che interviene in maniera positiva sulle condizioni di lavoro e sulle retribuzioni di molti lavoratori e lavoratrici del comparto sociosanitario e socioassistenziale in un’ottica di rilancio della professionalità e di riqualificazione del comparto» hanno dichiarato Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uil Fpl.

«La crescita dell’intero settore socio sanitario assistenziale, considerate le previsioni demografiche e le dinamiche di invecchiamento della popolazione, necessita di una attenzione particolare anche rispetto agli annunciati interventi legislativi di riforma del terzo settore, da estendere alle associazioni del comparto privato dell’assistenza» hanno concluso le quattro sigle.

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Eurospin, l’8 febbraio il coordinamento

È convocato il prossimo giovedì 8 febbraio 2018, nella sede della UILTuCS Nazionale in Via Nizza 128 a Roma, a partire dalle ore 11:00, il coordinamento delle strutture per Eurospin.

Il coordinamento è finalizzato a valutare la situazione aziendale e ad assumere le relative iniziative di carattere sindacale. Sarà presente anche la UILTuCS Toscana per affrontare le numerose questioni che riguardano lavoratrici e lavoratori di Eurospin

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Termali, rinnovato il contratto collettivo nazionale

Sottoscritto assieme a Fisascat-Cisl il C.C.N.L. del settore termale. Nonostante i ripetuti tentativi per concludere unitariamente il contratto nazionale, la Filcams-Cgil, non è intervenuta negli incontri convocati da Federterme con le tre federazioni di categoria.

Come ben sapete, il tema su cui abbiamo dibattuto molto nel rinnovo, è quello legato alla carenza di malattia. Per come era scritto nel CCNL precedente, c’erano aziende termali che pagavano la carenza al 100% (con una norma comunque penalizzante che retribuiva la carenza al 30% per malattie superiori ai 10 giorni) e molte altre non la retribuivano affatto. Nessuna vertenza è stata fatta sul tema, tanto era il rischio interpretativo dell’art. 44.

Federterme inoltre su questo tema, era decisa ad intervenire pesantemente e negativamente. Ricordiamo che a febbraio 2016, la mediazione trovata unitariamente per chiudere il contratto, prevedeva il pagamento della carenza al 50% solo per il secondo e terzo giorno.

Non potendo accettare che le lavoratrici ed i lavoratori del settore restassero privi di un CCNL e di un incremento salariale (il precedente CCNL era scaduto il 30 giugno 2011), si è ripreso il confronto unitario con Federterme, che si è resa disponibile a trovare una soluzione sulla carenza di malattia, più equilibrata  di quella concordata a febbraio 2016.

Con questa apertura, abbiamo lavorato seriamente per addivenire alla sottoscrizione del CCNL. Purtroppo la Filcams-Cgil dopo il primo incontro, ha deciso di non partecipare alle trattative rifiutando qualsiasi passo avanti anche sulla questione della carenza.

Riteniamo pretestuosa la posizione della Filcams-Cgil ed incoerente rispetto a quanto si era concordato a febbraio 2016.

Nel merito il CCNL sottoscritto prevede:

  • decorrenza 1 luglio 2017 durata fino al 30 giugno 2020
  • incremento salariale di 90€ al IV° livello di cui 40€ da dicembre 2017, 15€ dal 1° aprile 2018, 15€ dal 1° settembre 2018, 10€ dal 1° aprile 2019 e 10€ dal 1° settembre 2019
  • una tantum di 100€ al IV° livello di cui 50€ con la retribuzione di febbraio 2018 e 50€ al personale in forza al primo maggio 2018
  • incremento del rimborso per corsi E.C.M. per un totale di 95€ per il 2018, 100€ per il 2019 e 105€ per il 2020
  • Carenza di malattia retribuita al 100% per i primi due eventi, al 66% per il terzo evento, al 50% per il quarto evento e dal quinto in poi, verrà retribuito il 3° giorno al 50%
  • Carenza di malattia per i contratti a tempo determinato fino a 4 mesi, 100% per i primi 2 eventi e dal 3° evento in poi, verrà retribuito il 3° giorno al 50%.

Alla luce del notevole miglioramento ottenuto sull’incremento salariale e  sul tema della carenza di malattia, abbiamo responsabilmente ritenuto di sottoscrivere il CCNL per riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori del settore un incremento delle retribuzioni, che non vedono ormai da troppi anni ed una normativa certa sulla malattia, che cancellasse la penalizzazione per chi ha malattie superiori i 10 giorni.

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Nuova sede, più tutele: la Uiltucs Toscana cresce anche a Pisa!

Il sindacato dei Cittadini cresce: nuova sede per una nuova sfida dal 17 gennaio Maggiori tutele, opportunità e servizi di assitenza: taglio del nastro in via Cattaneo

E’ nuovissima, centrale ed efficiente, la nuova sede di Pisa è la terza inaugurata in pochi mesi dalla UILTuCS Toscana, la categoria della UIL che tutela le lavoratrici ed i lavoratori del Turismo, Commercio, Cooperazione e servizi. L’inaugurazione è fissata per il prossimo 17 gennaio in via Carlo Cattaneo 42 a Pisa, e dal 18 gennaio porte aperte per tutte le lavoratrici ed i lavoratori del territorio. Una nuova sede che si aggiunge alle numerose altre già presenti in tutta la regione e che nasce anche per fornire uno spazio di aggregazione e di libera condivisione per tutti i lavoratori di Pisa. La UILTuCS Toscana nel territorio di Pisa, si rivolge a un bacino di oltre 40mila lavoratori di cui circa 27mila addetti al Terziario, più di 8 mila nel Turismo e oltre 5 mila nel settore pulizie. Si tratta di lavoratori per un 30% part time e, in molti casi, a tempo determinato. La UILTuCS ne rappresenta già moltissimi ma con la sua nuova responsabile dell’Area, Irene Cesari, giovane madre lavoratrice, coadiuvata da un gruppo affidato alla sua responsabilità, conta di costruire nuove sinergie. La sede è pronta per essere inaugurata mercoledì 17 mattina dalle 11,30 quando ci sarà il brindisi al quale sono stati invitati anche sindaci dei territori, assessori e autorità cittadine.

Presente, per l’occasione, anche il segretario generale della UILTuCS Toscana, Marco Conficconi, che illustrerà i servizi, molti e utilissimi, che verranno introdotti: si parte da un innovativo Sportello Badanti, dedicato alle numerose colf e badanti presenti sul territorio, ma anche alle famiglie che le accolgono; per proseguire con altri servizi esclusivi ed utili, tesi a fornire un’assistenza totale, sia ai   lavoratori che a tutto il gruppo familiare dello stesso. Gli iscritti della UILTuCS Toscana per l’occasione, potranno richiedere la tessera ADOC 2018, che gli verrà fornita gratuitamente e gli consentirà di usufruire per l’intero anno dell’assistenza alle procedure di conciliazione e arbitrato in tutti i settori (telecomunicazioni, energetico, idrico, bancario, finanziario, trasporti); inoltre,  sarà inserito, tra i primi tentativi in Toscana, uno sportello Bilateralità: un’occasione per avere consulenza e assistenza sui fondi integrativi e pensionistici e su tutta la formazione che viene sviluppata con gli enti regionali e nazionali; in ultimo il servizio per la gestione specifica della vertenzialità teso a tutelare maggiormente i lavoratori di supermercati, dei settori mense, pulizie, di bar e hotel, di strutture ricettive in genere, di vigilanza e portierato e dei negozi di ogni tipologia.