1 MAGGIO – Sindacati contro l’apertura dei negozi

In tutte le città toscane dove i negozi sono rimasti aperti, Cgil, Cisl e Uil hanno chiamato i lavoratori allo sciopero. Una delegazione di lavoratori, dopo il presidio organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, si è recata in Palazzo Vecchio per consegnare al sindaco Matteo Renzi le oltre 2.500 firme raccolte (tutte riunite in un unico «rotolo» lungo oltre 10 metri) contro l’apertura dei negozi il Primo maggio. Gli hanno portato anche una grande lampadina con la scritta «Firenze si illumina con i valori: unico patrimonio di tutti» e due libri sulla storia del Primo maggio, con tanto di dedica al primo cittadino. I lavoratori sono stati ricevuti dal portavoce del sindaco, Bruno Cavini. Durante il breve incontro Carla Bonora ha ribadito le motivazioni della loro protesta e ha sottolineato che «il sindaco, se vuole, è ancora in tempo per fare un passo indietro, evitando così l’apertura dei negozi». «Il Primo maggio – ha aggiunto Pietro Baio – è una festa di valori, non si tratta di ideologie. E poi, c’è un accordo regionale e il Primo maggio rientra nelle 5 festività annuali concordate».
Corriere Fiorentino